|
Cristina Croda imprenditrice nel settore degli impianti termici, è dal 12 settembre 2009 il presidente di CNA Milano. Da tempo parte degli organismi dirigenti del sistema Cna milanese e lombardo. Già presidente di Cna Installazione e Impianti di Milano. Dallo scorso anno ricopre la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione di Ambiente & Sviluppo srl, società del sistema Cna Milano specializzata nell’erogazione di servizi alle imprese in materia di sicurezza, ambiente e qualità e di diversi contributi innovativi per lo sviluppo dell’impresa.
Cristina Croda |
|
Gli anni che seguiranno saranno decisivi per l’economia dell’intero Paese e una forte trasformazione caratterizzerà il nostro territorio: Milano, nel 2015, conterà 3 milioni di abitanti e 188.000 imprese.
Il ruolo e i compiti di un’AssociazionePer questo è necessario che un’Associazione che rappresenta gli interessi delle imprese artigiane e PMI guardi al futuro, dotandosi di un programma teso a consolidare e incentivare gli interventi a favore dell’innovazione anche nel settore dell’artigianato in quanto è proprio la crescita imprenditoriale la risposta per uscire dalla crisi e per affrontare in modo adeguato i cambiamenti in atto nello scenario economico e politico.
Un obiettivo che non può prescindere dalla necessità di cambiamento di rapporti col sistema creditizio, che fino ad ora ha garantito l’80% del credito solo al 10% delle imprese (grandi). I prossimi interventi dovranno focalizzarsi sulle banche territoriali in quanto più snelle e maggiormente ricettive dei problemi delle micro, piccole e medie imprese.
Ma è necessario anche continuare a promuovere e ampliare alcuni percorsi - e Cna Milano ha già intrapreso questa strada - come il dialogo collaborativo con le Istituzioni per consentire alle PMI una piena partecipazione nello sviluppo del sistema economico del territorio, anche in vista di un importantissimo evento come Expo 2015. Un percorso che, nel rispetto dello Small Business Act, atto della Commissione Europea che indica agli Stati membri di istituire anche misure tese a favorire la piena partecipazione delle PMI ad appalti e forniture pubbliche, ha portato alla costituzione di un tavolo di lavoro presso il Comune di Milano, il cui modello di collaborazione si vuole proporre a tutti i livelli Istituzionali.
Solamente con la maggiore apertura nei confronti delle piccole imprese da parte delle Istituzioni si potranno mettere in evidenza e sfruttare tutte le potenzialità di un territorio ricco di risorse come quello milanese.
Se si pensa al futuro non si può non parlare di quello che attualmente costituisce un nodo cruciale, al centro delle politiche messe in atto negli ultimi anni: l’ambiente. La sostenibilità ambientale è uno dei punti su cui si focalizza l’attenzione di CNA Milano non solo in un approccio etico, di rispetto del pianeta che vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli, ma anche al fine di favorire l’accesso ai nuovi mercati della green economy, fattore di sviluppo centrale, alle categorie di aziende che CNA rappresenta: Artigiani e PMI.
Purtroppo per le micro, piccole e medie imprese l’“ecosostenibilità” è molto spesso un concetto estraneo alla realtà, percepito come un investimento che solo le grandi aziende sono in grado di sostenere.
Anche se la normativa europea trae origine da indubbi concetti virtuosi, spesso il suo recepimento risulta talmente complesso che, pur migliorando le condizioni di impatto ambientale, disincentiva le imprese ad adeguarsi in tempi brevi e ad investire risorse economiche per lo sviluppo di progetti, percorsi e procedure finalizzati alla sostenibilità ambientale. Questo anche perché la gestione dei rifiuti destinati al recupero e al riciclo spesso viene vissuta come un onere eccessivo per coloro che di rifiuti ne producono di fatto pochi e non possono inoltre gestire le materie prime recuperate.
Per questi motivi è importante che alle politiche di risparmio energetico, di cicli produttivi virtuosi che comprendano la gestione dei rifiuti e il recupero delle materie prime seconde, vengano affiancati piani di facilitazione per l’accesso agli investimenti di riconversione dedicati nello specifico alla piccola imprenditoria. In particolare è necessario che le Istituzioni, nei loro interventi, privilegino queste realtà e rendano capillare e facilmente accessibile la distribuzione degli incentivi e degli sgravi fiscali anche per le PMI che, tengo a sottolineare ancora una volta, rappresentano ben il 98% della nostra imprenditoria. Si deve infatti riflettere sul fatto che se FIAT (che in Italia fa ormai ben poco) alimenta il proprio stabilimento a pannelli solari ma tutto l’indotto e la logistica rimangono poi ancorati all’eccesso di sfruttamento delle risorse naturali, di fatto non si compie un passo avanti poi così significativo.
CNA Milano, credendo profondamente nella necessità di consentire soprattutto alle piccole realtà un salto qualitativo verso l’ecocompatibilità e per favorire l’accesso e la distribuzione di incentivi e sgravi fiscali per le PMI e l’artigianato, è già presente su molti fronti contemporaneamente: dai tavoli di lavoro, a livello nazionale, sui recepimenti delle normative UE in campo ambientale alla contrattazione con la Pubblica Amministrazione a livello locale.
L’ Associazione milanese promuove inoltre progetti che prevedono filiere di imprese per l’accesso a fondi destinati all’innovazione tecnologica o all’ottimizzazione delle risorse, assistendo anche il piccolo artigiano perché possa adeguare la propria produttività e sentirsi parte di questo processo innovativo. Attualmente sta progettando una filiera virtuosa dedicata ai propri associati per la gestione e la raccolta dei rifiuti che ottimizzi la logistica, riducendo i costi e le emissioni delle fasi di trasporto con un progetto a lungo termine mirato a reimmettere nel ciclo produttivo delle nostre aziende le materie prime seconde recuperate. Non mancano infine le attività di aggiornamento normativo, didattiche e di formazione che tengono alto il livello di attenzione nei confronti del mercato ecovirtuoso.
Costituita nel 1965, Cna Milano è parte del sistema Cna, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, una libera associazione di imprese, imprenditrici e imprenditori politicamente e culturalmente autonoma ed economicamente indipendente che costituisce un importante sistema di rappresentanza del mondo imprenditoriale per oltre 650 mila imprese artigiane e PMI aderenti in tutta Italia.Cna Milano rappresenta i valori e gli interessi di tutte le forme di imprenditorialità artigiana e delle PMI del territorio milanese ed è il riferimento associativo in grado di rispondere costantemente alle loro necessità anche attraverso l’erogazione di servizi tradizionali e di sviluppo forniti dalle società del sistema.
Sono aderenti a Cna Milano:
ALA Limbiate (Associazione Artigiani di Limbiate)
ASSORITECH (Associazione Nazionale Operatori della Rigenerazione del Recupero e del Riciclo dei Prodotti Tecnologici)
Satam (Sindacato Taxisti Artigiani Milanese)
UNO.RAEE (Unione Nazionale Operatori RAEE) Cna Milano vanta una presenza capillare sul territorio, con 3 sedi a Milano e 9 in ambito provinciale.
Il sistema di rappresentanza delle imprese associate, provenienti da molteplici e diversificati settori di attività, opera attraverso le Unioni, che si occupano di valorizzare le specificità delle professioni rappresentate, e i Direttivi Territoriali, composti da artigiani e imprenditori, impegnati nella difesa degli interessi del mondo dell’artigianato e delle pmi. Cna Milano inoltre, per meglio rappresentare e tutelare gli interessi di questo grande patrimonio sociale e produttivo, ha costituito la “Fondazione Duemilaquindici - Centro Studi sulle aree metropolitane ed il mercato”, uno strumento che ha il riconoscimento giuridico della Regione Lombardia. Oltre all’Associazione e alla Fondazione 2015 compongono il sistema Cna Milano: Cna Servizi Scarl, Ambiente e Sviluppo Srl, Rete Servizi Srl e Fidimpresa Scarl.