Il consiglio di Amministrazione CONAI, su proposta
del Consorzio Nazionale Acciaio (CNA) e del Consorzio Imballaggi Alluminio (CIAL), dopo aver approfondito le dinamiche tipiche di ogni filiera, ha deliberato la variazione del Contributo Ambientale per gli imballaggi in acciaio dagli attuali 15,49 Euro/ton a 31,00 Euro/ton a partire
dal 1° Aprile 2010 e la variazione del Contributo Ambientale per gli imballaggi in alluminio dagli attuali
25,82 Euro/ton a 52,00 Euro/ton a partire dal 1° maggio 2010.
Rispetto a tali variazioni, il Consiglio di Amministrazione CONAI si è fortemente adoperato e impegnato per evitare che gli aumenti, seppure consistenti, potessero essere superiori a quanto ogggi comunicato. L’attuale contesto in cui si trova ad operare il sistema CONAI risente della più generale crisi dell’economia e dei mercati.
In particolare modo, accanto ad un calo dei consumi, che nell’ultimo biennio ha determinato anche la contrazione di oltre 15% dei quantitativi di imballaggi immessi sul mercato, si sta verificando un perdurare dei bassi livelli di quotazioni
delle materie prime, vergini e seconde, che permangono
al di sotto dei livelli medi registrati negli ultimi anni (con cali che hanno superato per i metalli il 50%).
Tali dinamiche hanno un impatto diretto sulle due principali voci di ricavo per il sistema CONAI – Consorzi: i ricavi da Contributo Ambientale CONAI e da vendita dei materiali recuperati. A tali fenomeni si somma poi il considerevole aumento della raccolta differenziata degli imballaggi, circa il 7%, che ha ovviamente comportato un incremento dei costi operativi.
La sommatoria dei due fenomeni ha già generato una serie di squilibri economico – finanziari su alcune altre filiere dei materiali. E’ da notare, peraltro, che il Contributo Ambientale CONAI per gli imballaggi in acciaio è rimasto invariato per oltre dieci anni e il Contributo Ambientale per gli imballaggi in alluminio era già stato ridotto della metà a partire dal 2001, rispetto ai valori fissati nel 1998.